L’Associazione UILDM Rimini sostiene la campagna del nostro socio Simone Parma che in questi giorni sta portando alla luce il problema della firma su documenti ufficiali. Firmare è un diritto, anche per coloro che sono impossibilitati a causa di una disabilità e sono capaci di intendere e volere. Simone ha aperto una pagina facebook: Firmo, quindi sono. La pagina nasce per trasformare questo ideale, in una proposta di legge che permetta ai disabili motori, di utilizzare ausili tecnologici per firmare atti, documenti, ecc… qualora siano impossibilitati a farlo con l‘uso delle mani.

Dalla pagina facebook:

“Alle persone con disabilità fisica che impedisce l’uso delle mani è negata la possibilità di firmare in modo autonomo nonostante la capacità intellettuale integra, questo con grave limitazione della libertà personale e aggravio di costi per esercitare i propri diritti. La mia esperienza (equivalente a quella di centinaia di altri disabili) con l’anagrafe per rinnovare la carta d’identità è stata esemplare, l’impiegato nonostante la sua estrema gentilezza e la totale assenza da parte sua di dubbi circa la mia capacità di intendere e di volere, notificatagli a voce la mia impossibilità a firmare con l’uso delle mani, mi ha messo di fronte a una “scelta”: non rinnovare il documento o rinnovarlo con al posto della firma la dicitura IMPOSSIBILITATO A FIRMARE. Non potendo fare a meno per legge di tale documento, la mia decisione è stata obbligata con tutto quello che ne consegue. Chiediamo quindi alle Istituzioni di coprire questo vuoto normativo e burocratico riconosciuto anche dal Cnipa (Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione), sarebbe un passo in avanti dell‘Italia nel recepimento della risoluzione ONU sulla disabilità approvata da 187 Paesi su 187 il 31 dicembre del 2006, che ha sancito l’handicap non più solo come condizione sanitaria, ma anche come fenomeno di esclusione sociale, indicando sistemi e metodiche per fronteggiarla.
La proposta è quella di poter firmare con l’impronta digitale e/o un sigillo o timbro personale e/o con la firma digitale (già obbligatoria per fini fiscali e usata per gli atti giuridici) e fare si che gli uffici pubblici la prevedano. In caso in cui gli uffici siano inadempienti si dovranno fare carico loro delle spese da sostenere per esercitare il diritto di firma della persona inabile fisicamente.”

Potete aiutare Simone diffondendo il video o cliccando Mi Piace sulla sua pagina. Per informazioni potete cliccare sul link segnalato sopra o scrivere una mail a questo indirizzo: firmoquindisono@gmail.com

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